Amici e colleghi ricordano Rino D'Anna, persona e artista

Aldo Repetto

Giornalista

Con Rino lavoravamo nello stesso palazzo e con il tempo incontrandoci spesso siamo diventati amici; ci si vedeva, magari al bar, e si parlava non solo di... lavoro.

 

Era una persona speciale, aperta e sempre disponibile.

Io ricordo particolarmente un episodio: con un gruppo di colleghi, in occasione del 500/o anniversario della scoperta dell'America, stavamo organizzando  una manifestazione per giornalisti di tutta Italia che avevamo chiamato “La Colombiade del Volante”, era un specie di Rally all'acqua di rose per non specialisti (anche se fra i giornalisti qualche specialista c'era...) che  per quattro/cinque giorni avrebbe portato la “comitiva” ad attraversare tutta la Liguria: si partiva da Genova (dalla Fiera) si andava verso il levante e poi verso il ponente, con  finale a Sanremo. La organizzammo per alcuni anni.

Ne parlai con Rino e lui si rese subito disponibile: “Il logo ve lo faccio io!” disse subito. In pochissimo tempo, con il suo tratto pulito, disegnò una macchina per scrivere come se fosse una automobile; al posto dei martelletti disegnò uomo un seduto con il viso rivolto verso il davanti in modo che la zona dei tasti diventasse il cofano dell'auto. Il logo fu molto apprezzato sia dai colleghi che arrivarono da tutta Italia, sia, soprattutto, dagli “sponsor” che allora erano molti e ben disposti verso i giornalisti.

 

Ricordo che a un paio di queste edizioni partecipò anche lui, divertendosi moltissimo.