La biografia di Rino D'Anna

1941

Nato a Postumia (oggi Postojna, in Slovenia) il 5 novembre 1941, si trasferisce con la famiglia a Udine. Nel 1956 ancora un trasloco: Genova, dove frequenta il liceo classico Andrea D' Oria. Dopo la maturità si iscrive all'Università, facoltà di Giurisprudenza. 

Ancora studente, entra nel mondo dei giornali, come correttore di bozze al Secolo XIX. Di giorno trova impiego in compagnie marittine, prima la Iegher, quindi la Ballestrero Tuena e Canepa.

Ma la sua passione e il suo destino sono nel disegno: è un altro genovese, Alarico Gattia, dagli anni Cinquanta illustratore per la Mondadori, a introdurlo nel mondo dei comics. Inizia così a pubblicare vignette umoristiche  per settimanali e rotocalchi e per la Settimana Enigmistica firmandosi “Dari”. 

Nel 1964  viene premiato al Salone dell’umorismo di Bordighera e nel 1965  al Premio Lanciano.

1964
1969

Nel 1969 viene assunto al Secolo XIX, all'epoca diretto da Piero Ottone, prima come responsabile dell'archivio (che fino a quel momento, in pratica non esisteva) e come illustratore, poi solo come illustratore.  Il 15 giugno 1977 diventa giornalista professionista. L'anno precedente ha già ottenuto il più ambito riconoscimento giornalistico a livello nazionale, il Premiolino  (motivazione: “Per le sue vignette sull'affare dell'anno, lo scambio di azioni Fiat con petrodollari tra l'avvocato Agnelli e Gheddafi. Il giornalismo di D'Anna è un esempio di come si possa raccontare la realtà politica ed economica del nostro Paese senza timori reverenziali verso i potenti e con divertente coraggio.. “).

Sul XIX pubblica settimanalmente la striscia “Baciccia”: raccolte dalla Ecig le strisce verranno proposte  in volume nel 1974. Nel 1975 esce il libro "Protagonisti in rotativa" un revival dell'anno con i protagonisti della storia del paese.

Nel 1976 cura le caricature del volume “Genova Top, cento genovesi che contano” (edizioni Elle) con testi di Mario Bottaro e di Benito Bragone. In questo periodo collabora con varie pubblicazioni: per la Camera di Commercio di Genova, cura le illustrazioni per “la grande alluvione del 1970”; illustra riviste della Shell e realizza caricature dei giocatori di Genoa e Sampdoria per periodici sportivi locali.

Nel 1986 gli viene dedicato un volume, curato da Claudio Bertieri, della serie “Figurinai genovesi” edito da Prima cooperativa grafica genovese.

Nel 1980 passa al quotidiano genovese Il Lavoro, diretto da Giuliano Zincone ed entrato nell'orbita del Gruppo Rizzoli. Qui prosegue la propria attività di illustratore e caricaturista.

Nel 1987  gli viene assegnato il Premio Sanremo “Vizi e servizi pubblici”

1974
'70
1980
1987
1986

Alla fine degli anni '80 si trasferisce a Milano iniziando a collaborare con varie case editrici, alcuni periodici  e società di comunicazione, Collabora anche con i quotidiani “La Notte” e “Repubblica”. Successivamente entra in Centimetri, la sezione grafica dell'Agenzia Ansa. 

Nel 2004 suoi disegni vengono inseriti nella mostra  “Attraversare Genova. Percorsi e linguaggi internazionali del contemporaneo. Anni '60 '70”, al Museo d' Arte contemporanea di Villa Croce.

'90
2004